Guide turistiche di Roma - Scoprire Roma con Il tour di Angeli e demoni - Dove dormire e prezzi camere in provincia di Roma ";
Pagerank del Network Viagg.io by Travelbookagent.com       In questo momento, 19157 strutture ti stanno aspettando con i loro servizi!!!
     
     
 

Scoprire Roma con Il tour di Angeli e demoni
Staff TravelBook Agent.com - Video hd4tv

Nella Roma Barocca del 1600, teatro di intrighi politici e dell’Inquisizione, nasce una delle società segrete più influenti della storia: Gli Illuminati. Gian Lorenzo Bernini e Galileo Galilei, due Maestri Illuminati, nascosero nella Città Eterna enigmi ed indizi che, una volta decifrati, avrebbero condotto i novizi Illuminati ad un covo segreto

I quattro altari della scienza, che rappresentano i quattro elementi: Terra, Aria, Fuoco e Acqua, e un testo misterioso di John Milton sono gli indizi principali che, una volta risolti, vi permetteranno di percorrere il Cammino dell’Illuminazione passo per passo.


Santa Maria del Popolo

Santa Maria del Popolo è una celebre chiesa di Roma, sita in Piazza del Popolo, dal quale prende il nome, a lato della porta.
Il primo nucleo, consistente in una piccola cappella, venne eretto nell'XI secolo, in seguito alla demolizione del Mausoleo dei Domizi Enobarbi, tomba dell'imperatore Nerone, per ordine del papa Pasquale II. Successivamente venne ricostruita ed ampliata, sotto Sisto IV della Rovere, dagli architetti Baccio Pontelli e Andrea Bregno, tra il 1472 ed il 1477, con un aspetto rinascimentale.

Tra il 1655 ed il 1660 papa Alessandro VII decise di restaurare la chiesa dandole un aspetto più brioso; per questo incaricò Gian Lorenzo Bernini, che restaura nuovamente la chiesa, donandole questa volta una chiara impronta barocca che si può ammirare ancora oggi.

La chiesa ospita dei dipinti di grandissima importanza: del Caravaggio sono presenti capolavori come Conversione di San Paolo e Crocefissione di San Pietro, nonché diversi affreschi del Pinturicchio, L'Assunzione di Annibale Carracci, oltre alle architetture di Raffaello e del Bramante ed ad alcune sculture di Andrea Bregno e di Gian Lorenzo Bernini, come il magnifico organo sorretto da due angioletti in bronzo (che simboleggiano la forza di Dio).

Nell'annesso convento agostiniano soggiornò Martin Lutero, giunto a Roma nel 1510.


Piazza San Pietro

Piazza San Pietro è la piazza antistante la Basilica di San Pietro. Inserita a margine del centro storico di Roma, la piazza si trova nella Città del Vaticano; confina ad est con il rione Borgo ed è raggiungibile dal territorio della Repubblica Italiana da via di Porta Angelica o da via della Conciliazione.

La celeberrima piazza, notevole esempio di architettura ed urbanista barocca, è dedicata all'omonimo santo ed è luogo di pellegrinaggio quotidiano per migliaia di fedeli cattolici provenienti da tutto il mondo.

Essa è la piazza più vicina, in un certo senso, al cuore della cristianità, della Chiesa Cattolica Romana; inoltre, il grande colonnato ovale è sempre stato considerato la figura di due grandi braccia che avvolgono maternamente i fedeli. Data la sempre maggiore affluenza, la piazza è diventata (almeno nella bella stagione) la sede abituale di grandi cerimonie liturgiche presiedute dal papa, come le Canonizzazioni, il corteo di insediamento dei pontefici neo-eletti, ma anche le esequie del papa, come avvenne nel 2005 per Giovanni Paolo II, di fronte ad una numerosa folla. È diventato abituale l'appuntamento dell'Angelus Domini, la domenica alle 12.00, quando il papa si affaccia dalla finestra del suo studio, saluta la folla radunata, fa un breve discorso, recita la preghiera dell'Angelus ed impartisce la benedizione. La piazza fa parte del territorio vaticano, ma è affidata alla pubblica sicurezza dello Stato Italiano. Essendo un palcoscenico d'immenso prestigio mondiale, per evitarne la perenne occupazione abusiva, in essa sono proibite tutte le manifestazioni pubbliche diverse da quelle religiose.[1] Durante la seconda guerra mondiale, i soldati tedeschi occupanti Roma ne presidiavano il perimetro, senza potervi entrare. Il 13 maggio 1981, durante un'udienza pubblica, il papa Giovanni Paolo II fu colpito dalla pistola di un attentatore, che fu arrestato dalla polizia italiana.



Piazza della Vittoria

Dedicata inizialmente a san Paolo e costruita per i Carmelitani Scalzi tra il 1608 e il 1620, la chiesa fu rinominata in occasione della battaglia della Montagna Bianca (presso Praga) nella Guerra dei trent'anni, che vide una temporanea vittoria delle truppe cattoliche su quelle protestanti. Sull'altare maggiore fu posta un'icona della Madonna proveniente dalla Boemia.
Architetto della chiesa fu Carlo Maderno. La facciata (1626) è invece di Giovanni Battista Soria e si richiama al vicino prospetto di Santa Susanna: è su due ordini, con un timpano triangolare alla sommità e un timpano arcuato al di sopra del portale d'accesso. L'interno è costituito da un'unica navata coperta da volta a botte ed è delimitata da tre cappelle per lato; il soffitto presenta affreschi di Gian Domenico Cerrini (Trionfo di Maria sulle eresie e la Caduta degli angeli ribelli)

Sempre all'interno si possono ammirare tre pale d'altare del Domenichino (1630), una del Guercino ed un dipinto di Guido Reni.

L'attrazione principale è l'altare del transetto sinistro, con lo spettacolare gruppo scultoreo dell'Estasi di santa Teresa d'Avila, opera di Gian Lorenzo Bernini, compiuta per il cardinale veneziano Federico Cornèr (o Cornaro) tra il 1644 e il 1652, durante il pontificato di papa Innocenzo X. La cappella è costituita da un altare convesso che apre il suo retroscena in uno spazio ovale, da cui la luce scende da una finestra sul soffitto, invisibile dall'esterno, creando un effetto soprannaturale. Il gruppo scultoreo con santa Teresa d'Avila e l'angelo che le trafigge il cuore con un dardo sono illuminati da una luce che spiove così dall'alto, come guidata dai raggi metallici dorati sullo sfondo.

L'intero complesso sembra così una sorta di palco teatrale, e il paragone con il mondo scenico è esplicitato da Bernini nei rilievi delle pareti laterali, con i personaggi della famiglia Cornaro che assistono alla scena da due palchetti. Tutto l'insieme è decorato da una profusione di ori, affreschi e marmi preziosi.

Il Pantheon

Il Pantheon è un edificio di Roma antica, costruito come tempio dedicato a tutti gli dèi. I Romani lo chiamano amichevolmente la Rotonna ("la Rotonda"), da cui il nome della piazza antistante.

All'inizio del VII secolo il Pantheon è stato convertito in chiesa cristiana, chiamata Santa Maria ad Martyres, il che gli ha consentito di sopravvivere quasi integro alle spoliazioni apportate agli edifici della Roma classica dai papi.

Le fonti ci rendono noto un restauro sotto Antonino Pio, mentre l'iscrizione incisa sulla trabeazione della fronte, ricorda altri restauri sotto Settimio Severo (nel 202), di portata per lo più marginale.

L'edificio si salvò dalle distruzioni del primo Medioevo perché già nel 608 l'imperatore bizantino Foca ne aveva fatto dono a papa Bonifacio IV, che lo trasformò in chiesa cristiana (Sancta Maria ad Martyres). Questo nome proviene dalle reliquie di ignoti martiri cristiani che vennero traslate dalle catacombe nei sotterranei del Pantheon.

« Questo maraviglioso tempio, secondo il sentimento comune, [...] si disse Panteon, perché era dedicato a tutti li Dei immaginati da' Gentili. Nella parte superiore [...] erano collocate le statue delli Dei celesti, e nel basso i terrestri, stando in mezzo quella di Cibele; è nella parte di sotto, che ora è coperta dal pavimento, erano distribuite le statue delli dei penati. [...] Bonifazio IV. per cancellare quelle scioccherie, e sozze superstizioni, l'an. 607. purgatolo d'ogni falsità gentilesca, consagrollo al vero Iddio in onore della ss. Vergine, e di tutti i santi Martiri; perciò fece trasportare da varj cimiteri 18. carri di ossa di ss. Martiri, e fecele collocare sotto l'altare maggiore; onde fu detto s. Maria ad Martyres »
(Giuseppe Vasi, Itinerario istruttivo per ritrovare le antiche e moderne magnificenze di Roma, 1763)

Fu il primo caso di un tempio pagano trasposto al culto cristiano. Questo fatto lo rende il solo edificio dell'antica Roma ad essere rimasto praticamente intatto e ininterrottamente in uso per scopo religioso fin dal momento della sua fondazione.

I campanili del Pantheon (stampa del 1835 circa)

Le tegole di bronzo dorato che rivestivano all'esterno la cupola furono asportate per ordine di Costante II, imperatore d'Oriente nel 663[17] e sostituite con una copertura di piombo nel 735. Gli elementi in bronzo della copertura del pronao e, forse, anche le sculture del frontone subirono la medesima sorte nel 1625 sotto papa Urbano VIII Barberini. Nello stesso periodo furono aggiunti ai lati del frontone due campanili, opera di Gian Lorenzo Bernini fin da allora oggetto di critiche molto accese, presto conosciuti con il dispregiativo di "orecchie d'asino"; furono eliminati nel XIX secolo.

Già nel XV secolo, il Pantheon venne arricchito da affreschi: forse il più noto è l'Annunciazione di Melozzo da Forlì, collocato nella prima cappella a destra di chi entra.

A partire dal Rinascimento il Pantheon è stato usato anche come tomba. Vi si conservano, fra gli altri, i resti dei pittori Raffaello Sanzio ed Annibale Carracci, dell'architetto Baldassarre Peruzzi e del musicista Arcangelo Corelli.

Un cenno a parte va fatto per le tombe dei re d'Italia: Vittorio Emanuele II, la cui tomba è collocata nella cappella adiacente all'affresco di Melozzo, il figlio Umberto I e la sua consorte regina Margherita. Queste tombe vengono mantenute in ordine da volontari delle organizzazioni monarchiche. Il servizio di guardia d'onore è reso dai volontari dell'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon. Esistono polemiche sull'opportunità di inumare al Pantheon anche i resti di Vittorio Emanuele III e di Umberto II a causa del comportamento addebitato ai Savoia nel periodo successivo alla prima guerra mondiale e nel corso della seconda guerra mondiale.

Il Pantheon, anche se la sua conservazione è a cura e spese del Ministero per i Beni e le Attività Culturali è, tuttora, una chiesa e vi vengono celebrate regolari messe e, soprattutto, matrimoni.

Piazza Navona

Piazza Navona è in un certo senso l'orgoglio della Roma barocca, con elementi architettonici e scultorici di maestri come Gian Lorenzo Bernini (la Fontana dei Quattro Fiumi al centro della piazza, che rappresenta il Danubio, il Gange, il Nilo ed il Rio della Plata, i quattro angoli della Terra), Francesco Borromini e Girolamo Rainaldi (Sant'Agnese in Agone, davanti alla fontana del Bernini) e Pietro da Cortona (autore degli affreschi della galleria di Palazzo Pamphilj).

La piazza doveva celebrare la grandezza del casato dei Pamphili (in una sorta di competizione con i Barberini ed i Farnese) ed Innocenzo X volle che vi si erigesse il palazzo omonimo e che la piazza fosse ornata con opere di ingente valore. Per il riassetto dell'area si ricorse perciò alla demolizione di alcuni isolati, mentre la gara per l'aggiudicazione delle commesse fu combattuta senza esclusione di espedienti fra i principali architetti del tempo; un ruolo di rilievo nella scelta degli artisti fu giocato anche dalla potente Donna Olimpia Maidalchini (influente e disinvolta cognata di papa Innocenzo X), alla quale si disse ad esempio che Bernini avesse donato un modellino in argento del suo progetto della fontana, ma secondo altri fu sempre lei a scegliere Borromini per sostituire il Rainaldi nel completamento della chiesa.La chiesa ricorda il martirio che la Santa avrebbe subito proprio in qualla parte della piazza e, vuole la leggenda, sarebbe stata eretta esattamente al di sopra di quel postribolo ove avvennero i fatti e che si sarebbe perpetuato in tale funzione, sino appunto al momento della costruzione, negli attuali sotterranei dell'edificio. È anzi proprio dai fornici di questi locali interrati che la parola latina fornices assunse anche il significato di lupanare (determinando inoltre la derivazione della radice del verbo fornicare). La chiesa attuale sorge dove sin dal Medioevo era già stata eretta una piccola chiesetta parrocchiale.

La notissima leggenda circa la presunta rivalità fra il Bernini ed il Borromini suggerisce che a due delle quattro statue dei fiumi il maligno Bernini abbia voluto concedere speciali tutele contro l'opera dell'avversario: al Nilo una benda sulla testa per sottrarsi all'infelice visione ed al Rio della Plata una mano protesa per ripararsi dal forse imminente crollo della chiesa; ma la credenza è infondata, poiché la fontana fu realizzata prima della chiesa (com'è noto, poi, il Nilo ha la testa bendata perché al tempo non erano state ancora scoperte le sue sorgenti). È vero invece che sulla facciata della chiesa, la statua di Sant'Agnese ha una postura che apre a molte possibili interpretazioni, fra le quali quella che la famosa mano sul petto, insieme all'espressione del volto, sia segno di sconcerto.

La "competizione" fra i due autori, almeno in questa piazza, si risolse in toni scherzosi: alle critiche dello staff borrominiano sulla possibile tenuta statica di una struttura cava, lo staff concorrente rispose ironicamente, fissando il gruppo con "rassicuranti" tiranti di... semplice spago.

Piazza Navona ha anche altre due fontane: la Fontana del Moro, scolpita da Giacomo della Porta e ritoccata dal Bernini, situata nell'area sud della piazza, e la Fontana del Nettuno (originariamente fontana dei Calderari), situata nell'area nord, opera di Gregorio Zappalà e Antonio Della Bitta.

La piazza ospita un mercato che nel tempo è divenuto tradizionale per la città. Nato come mercato rionale (in realtà si trattava del trasferimento del mercato del Campidoglio), simile a quello tuttora attivo di Campo de' Fiori, risultava caratteristico per l'ubicazione dei banchi che, più o meno come attualmente, seguivano l'ovale. Durante i mesi caldi, il mercato era sospeso per l'uso di allagare la piazza a fini di refrigerio della cittadinanza, abitudine ancora in uso (come del resto testimonia uno dei sonetti sotto riportati) sino all'Ottocento.

Nel tempo, anche in ragione della sempre più marcata destinazione turistica dei luoghi, il mercato fu pian piano riversato sul già esistente vicino mercato di Campo de' Fiori e limitato in questa piazza al solo periodo natalizio; forse anche per la limitazione temporale, il valore tradizionale di questo mercato ha assunto più denso spessore, raggiungendo l'apice con la ricorrenza dell'Epifania e rendendo la "Befana di piazza Navona" uno dei momenti più diffusamente sentiti della cittadinanza.

A partire dal dopoguerra, così come per la scalinata di Trinità dei Monti, numerosi artisti hanno cominciato a frequentare la piazza insediandovi estemporanei banchetti per dipingere e per esporre (anche a fini di vendita) le loro creazioni; parallelamente, è nato inoltre il noto uso di realizzare ritratti (anche caricaturali) per i passanti ed in tempi recenti la piazza è divenuta luogo di incontro e di performance di artisti "stradali" che la rendono, soprattutto nelle ore serali, uno dei punti più vitali ed interessanti della città

Castel Sant'Angelo

Iniziato dall'imperatore Adriano nel 125 quale suo mausoleo funebre, ispirandosi all'ormai completo mausoleo di Augusto, fu ultimato da Antonino Pio nel 139. Venne costruito di fronte al Campo Marzio al quale fu unito da un ponte appositamente costruito, il Ponte Elio. Il mausoleo era composto da una base cubica, rivestita in marmo lunense, avente un fregio decorativo a teste di buoi (Bucrani) e lesene angolari. Nel fregio prospiciente il fiume si leggevano i nomi degli imperatori sepolti all'interno. Sempre su questo lato si presentava l'arco d'ingresso intitolato ad Adriano, il dromos (passaggio d'accesso) era interamente rivestito di marmo giallo antico.Al di sopra del cubo di base era posato un tamburo realizzato in peperino e in opera cementizia (opus caementicium) tutto rivestito di travertino e lesene scanalate. Al di sopra di esso vi era un tumulo di terra alberato circondato da statue marmoree (ce ne restano frammenti). Il tumulo era, infine, sormontato da una quadriga in bronzo guidata dall'imperatore Adriano raffigurato come il sole posto su un alto basamento o,secondo altri, su una tholos circolare. Attorno al mausoleo correva un muro di cinta con cancellata in bronzo decorata da pavoni, due di essi sono conservati al Vaticano.

All'interno pozzi di luce illuminavano la scala elicoidale in laterizio rivestita in marmo che collegava il dromos alla cella posta al centro del tumulo. Quest'ultima, quadrata ed interamente rivestita di marmi policromi ed era sormontata da altre due sale, forse anche esse utilizzate come celle sepolcrali.

Il Mausoleo ospitò i resti dell'imperatore Adriano e di sua moglie Sabina, dell'imperatore Antonino Pio, di sua moglie Faustina maggiore e di tre dei loro figli, di Lucio Elio Cesare, di Commodo, dell'imperatore Marco Aurelio e di altri tre dei suoi figli, dell'imperatore Settimio Severo, di sua moglie Giulia Domna e dei loro figli e imperatori Geta e Caracalla.
Il castello ha preso il suo nome attuale nel 590. Quell’anno Roma era afflitta da una grave pestilenza, per allontanare la quale venne organizzata una solenne processione penitenziale cui partecipò lo stesso papa Papa Gregorio I. Quando la processione giunse in prossimità della Mole Adriana, il papa ebbe la visione dell'arcangelo Michele che rinfoderava la sua spada. La visione venne interpretata come un segno celeste preannunciante l’imminente fine dell’epidemia, cosa che effettivamente avvenne. Da allora i romani cominciarono a chiamare Castel S. Angelo la Mole Adriana e a ricordo del prodigio nel XIII secolo posero sullo spalto più alto del Castello un angelo in atto di rinfoderare la spada Ancora oggi nel Museo Capitolino è conservata una pietra circolare con impronte dei piedi che secondo la tradizione sarebbero quelli lasciate dall’Arcangelo quando si fermò per annunziare la fine della peste.

Dopo l’Unità d’Italia venne inizialmente impiegato come caserma, poi destinato museo. A questo scopo fu oggetto di lavori di restauro da parte del Genio dell’Esercito Italiano, sotto la guida del maggiore Mariano Borgatti, poi diventato il primo direttore del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo inaugurato il 13 febbraio 1906. Per i meriti riconosciuti al suo operato di sovrintendente al restauro Borgatti venne promosso generale. In realtà i risultati dei lavori di restuaro furono da molti giudicati piuttosto discutibili perchè portarono ad una cancellazione dell’impronta bimillenaria del castello. I restauri del 1933-34 ripristinarono i fossati e i bastioni e sistemarono a giardino la zona tra la cinta quadrata e la struttura pentagonale

Nuovi spazi pubblicitari per il tuo Hotel Su TravelBookAgent Guide

Altre località in Lazio



 Bed and BreakFast (31 Strutture sono recensite )

ROMANTIC VATICAN ROME

VIALE BASTIONI DI MICHELANGELO 5/A 00192 - Roma (RM)
       
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
60 euro

 
Vedi la scheda  

A Balduina BB In Rome Italy

Via Alfredo Serranti 12 - Roma (RM)
    
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
40 euro

 
Vedi la scheda  

Adele Emme

Via Tagliamento, 55 - 00198 Roma - Roma (RM)
     
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
60 euro

 
Vedi la scheda  

All EUR

Via Del Giordano, 25 Int. 6 - Roma (RM)
     
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
60 euro

 
Vedi la scheda  

BB Lodging In Rome

Via Crescenzio 74 - Roma (RM)
      
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
60 euro

 
Vedi la scheda  

Filomena E Francesca Roma San Pietro

Via Della Giuliana 72 - Roma (RM)
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
60 euro

 
Vedi la scheda  

Roma Appia Davila

Via Arrigo Davila 25 - Roma (RM)
       
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
60 euro

 
Vedi la scheda  

Aroma Di Roma

Via Di Bravetta 636 - Roma (RM)
       
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
50 euro

 
Vedi la scheda  

BeB Lodging In Rome

Via Crescenzio 74 - Roma (RM)
      
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
70 euro

 
Vedi la scheda  

BB ACQUEDOTTI ANTICHI

Viale Anicio Gallo 196 - Roma (RM)
        
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
60 euro

 
Vedi la scheda  

Camera Di Charme-San Pietro

Ad. Piazza Del Risorgimento - Roma (RM)
       
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
40 euro

 
Vedi la scheda  

Nihonbashi

Via Francesco Bartolomeo Rastrelli, 81 - Roma (RM)
     
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
40 euro

 
Vedi la scheda  

Nights In Rome

Via Solferino, 9 - Roma (RM)
     
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
50 euro

 
Vedi la scheda  

Bed And Breakfast Reale House

Via Giorgio Scalia N. 40 - Roma (RM)
       
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
80 euro

 
Vedi la scheda  

Annarosa

Via Principe Amedeo N. 165 - Roma (RM)
    
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
70 euro

 
Vedi la scheda  

Blue Rose

Via Principe Umberto 35 - Roma (RM)
  
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
70 euro

 
Vedi la scheda  

Villa Olcimia

Via Madonna 2 Ponti 29 - Capena (RM)
      
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
70 euro

 
Vedi la scheda  

B E B SUSY

Via Tommaso Campanella, 15/b - Roma (RM)
       
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
60 euro

 
Vedi la scheda  

Maior

Via Dell' Esquilino 38 - Roma (RM)
  
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
60 euro

 
Vedi la scheda  

Al Giardino Di Giulia Due

Via Dei Gonzaga 183/d - Roma (RM)
       
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
50 euro

 
Vedi la scheda  

Bbauge

Via Vermicino 30 Roma - Roma (RM)
   
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
50 euro

 
Vedi la scheda  

Casale Tuscolano

Via Di Colle Pizzuto 21 - Frascati (RM)
     
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
50 euro

 
Vedi la scheda  

COMFORT ROME VATICANO

Via Egidio Albornoz 3 - Roma (RM)
   
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
50 euro

 
Vedi la scheda  

Alla Magnolia

Via Giulia Di Gallese 18 - Roma (RM)
    
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
40 euro

 
Vedi la scheda  

Happy Goose

Via G. Forzano, 20 - 00139 Roma - Roma (RM)
       
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
40 euro

 
Vedi la scheda  

Luna D Est

Largo Somalia 67 - Roma (RM)
       
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
35 euro

 
Vedi la scheda  

Moai Home

Via Scirè 14 - Roma (RM)
       
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
35 euro

 
Vedi la scheda  

TESTA GIOACCHINO BED AND BREAKFAST

VIA CASIMIRO TEJA 29 D - Roma (RM)
      
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
35 euro

 
Vedi la scheda  

TuttoTondo

Viale Dei Bastioni Di Michelangelo 5 - Roma (RM)
      
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
35 euro

 
Vedi la scheda  

ThatsRome

Via Buonarroti 39 - Roma (RM)
   
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Business

A Partire da
25 euro

 
Vedi la scheda  

Villa Rosa

Viale Parigi 97 - Riano (RM)
   
Bed and BreakFast
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
20 euro

 
Vedi la scheda  
 Casa per Ferie (2 Strutture sono recensite )

Villa Baiera

Vicolo Grotti Dama 19 - Frascati (RM)
 
Casa per Ferie
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
65 euro

 
Vedi la scheda  

La Barba Di Giove Short Rental

Via Monte Vies 4 - Fiumicino (RM)
    
Casa per Ferie
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
60 euro

 
Vedi la scheda  
 Appartamento (1 Strutture sono recensite )

Cecilia Suites Rome

Vicolo Cellini 14 - Roma (RM)
   
Appartamento
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
65 euro

 
Vedi la scheda  
 Hotel (4 Strutture sono recensite )

Ristorante Mirabelle

Via Di Porta Pinciana 14 00187 - Roma (RM)
                 
Hotel
Tipo di Clientela: Business-Leisure

A Partire da
100 euro

 
Vedi la scheda  

Portoghesi

Via Dei Portoghesi, 1 - Roma (RM)
       
Hotel
Tipo di Clientela: International

A Partire da
100 euro

 
Vedi la scheda  

Delle Muse

Via Tommaso Salvini 18 - Roma (RM)
            
Hotel
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
50 euro

 
Vedi la scheda  

Alexis

Via Gaeta 27 - Roma (RM)
     
Hotel
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
40 euro

 
Vedi la scheda  
 Relais (2 Strutture sono recensite )

Tenuta Colfiorito

Via S. Anna.snc Tivoli 00024 - Castel Madama (RM)
         
Relais
Tipo di Clientela: Tutte

A Partire da
40 euro

 
Vedi la scheda  

I Giardini Del Quirinale

Via Firenze 43 - Roma (RM)
       
Relais
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
90 euro

 
Vedi la scheda  
 Villaggio Turistico (1 Strutture sono recensite )

Happy Village

Via Del Prato Della Corte 1915 - Roma (RM)
         
Villaggio Turistico
Tipo di Clientela: Turistica

A Partire da
30 euro

 
Vedi la scheda