Guide turistiche di Pesaro - La cattedrale di Santa Maria Assunta - Dove dormire e prezzi camere in provincia di Pesaro
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La cattedrale di Santa Maria Assunta Wikipedia
La Storia
L’attuale edificio ha origini molto antiche. La presenza di due pavimenti decorati a mosaico, sovrapposti l’uno all’altro, attestano l’esistenza di due chiese paleocristiane: la prima risalente al IV secolo, la seconda alla seconda metà del VI secolo, dopo che la prima venne distrutta durante le guerre gotiche del 535-553. La chiesa divenne cattedrale, cioè sede vescovile, nel VII secolo, quando vi furono trasferite le reliquie del patrono pesarese, san Terenzio, a cui fu inizialmente dedicata la cattedrale. La chiesa fu arricchita di doni dai [[Malatesta] e dagli Sforza. Fu in seguito rifatta completamente in stile barocco, con la conseguente distruzione dell’abside, del campanile, del battistero e dell’atrio porticato, e consacrata a Maria Assunta nel 1663. Infine tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX l’interno dell’edificio fu riformulato in stile neoclassico da Giovanni Battista Carducci e Luigi Galli, assumendo la fisionomia attuale.
Descrizione
La facciata risale al 1282-1312, è in mattoni di cotto a vista, e conserva le caratteristiche tipiche dello stile romanico.
L’interno è a pianta a croce latina a tre navate suddivise da pilastri. Nella navata di destra si possono ammirare la cappella di san Terenzio, dove sono conservate le reliquie del santo e di altri santi patroni cittadini; ed un affresco trecentesco della Madonna del popolo. Nella navata di sinistra invece è la cappella del Santissimo Sacramento con resti marmorei dell’antico battistero. Le due cappelle risalgono ai rifacimenti del XIX-XX secolo.
Sopra la porta d’ingresso è una tela di Marco Benefial (XVIII secolo) raffigurante Maria Assunta tra santi, mentre nel transetto di sinistra è un’altra tela, opera di Giovanni Giacomo Pandolfi (XVII secolo), raffigurante la Crocifissione con Santi.
Artisticamente ricca è la zona del presbiterio. Qui troviamo:
* l’affresco della Madonna della misericordia (XV secolo); * la cappella del Crocifisso, con un crocifisso ligneo del XV secolo; qui sono conservati i resti di alcuni santi patroni pesaresi e le tombe dei vescovi locali; * l’abside è opera moderna decorata con affreschi e vetrate di recente installazione (1950); esse rappresentano i santi patroni cittadini: Serafina Sforza, Decenzio, Terenzio, Eracliano e Felice Meda; * l’affresco quattrocentesco della Madonna con bambino e i santi Pietro e Girolamo, recentemente (2000) attribuito ad una scuola urbinate dove avrebbe lavorato anche Raffaello.
Infine, di notevole spessore storico-artistico sono i mosaici scoperti nella seconda metà dell’Ottocento sotto il pavimento della chiesa. Furono individuate due serie di mosaici sovrapposte fra loro, risalenti alle due primitive basiliche. Oggi è visibile solo il pavimento musivo del secondo livello, risalente a vari interventi eseguiti tra il VI ed il XIII secolo.