Guide turistiche di San Giovanni Rotondo - San Giovanni Rotondo e Santa Maria delle Grazie - Dove dormire e prezzi camere in provincia di San Giovanni Rotondo
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San Giovanni Rotondo e Santa Maria delle Grazie Staff (da sito apt) - Video by Tarantencamen
Nell’area occidentale del centro abitato di San Giovanni Rotondo, sono presenti due chiese dedicate a Santa Maria delle Grazie. Il piccolo complesso conventuale del 1540, annesso alla chiesetta più antica, è il luogo in cui Padre Pio visse dal 4 settembre 1916 fino al 23 settembre 1968, data della sua morte.
Nella chiesa più piccola, consacrata nel 1629, è conservata una bella icona della Madonna delle Grazie. A causa dell’incremento del numero di devoti che assistevano alle celebrazioni religiose, di lato alla chiesa più antica, ne è stata realizzata una più grande sempre dedicata a Santa Maria delle Grazie. Nella cripta costruita sotto l’intero complesso è conservata la tomba del frate di Pietralcina, santo dal 2002.
Da non Perdere:
Per chi si reca in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo una tappa importante è costituita dalla visita alla cella di Padre Pio, nel Convento di Santa Maria della Grazie. Non solo per motivi devozionali, ma anche per ammirare il fantastico panorama, si consiglia di percorrere la scalinata monumentale della Via Crucis, realizzata da Francesco Messina.
Ricorrenze:
Molto sentite e vissute sono le celebrazioni religiose e le feste civili a San Giovanni Rotondo. Il 15 agosto, nel centro storico, ha luogo la festa della vestizione delle Madonne. La ricorrenza principale è celebrata i giorni 8, 9 e 10 settembre, ed è la festa della Madonna delleGrazie. Il rito prevede che il dipinto della Madonna, situato nella chiesetta minore del convento dei Cappuccini, venga trasferito nella Chiesa Matrice per i tre giorni della festa.
La forte devozione al Santo di Pietralcina ha reso necessaria la costruzione di una chiesa più ampia, la Nuova Chiesa di Padre Pio. L’opera è stata affidata all’architetto Renzo Piano e, dopo dieci anni di lavori, la nuova struttura è stata ultimata e può accogliere fino a 6.500 fedeli. Hanno contribuito alla realizzazione degli arredi artisti di rilievo nazionale, quali Domenico Palladino, Giuliano Vangi e Arnaldo Pomodoro.