Villa della Linguella è situata ai piedi della torre ottagonale medicea costruita nel corso del I secolo d.C.. La villa sorge su una stretta lingua di terra che, insinuandosi nel mare, delimita da un lato il porto naturale e dall’altro segna l’ingresso nel golfo di Portoferraio. Con la Villa delle Grotte, sul lato opposto del golfo, creava per chi entrava nella rada dal mare un impatto scenografico di straordinario effetto. I pochi resti conservati non permettono di ricostruire come si articolasse il fronte sul mare. Anche sulla terraferma l’estensione della villa doveva essere maggiore di quanto sia oggi visibile.
Villa delle Grotte è situata a qualche chilometro dalla città, in posizione panoramica sulla strada che da Portoferraio conduce a Porto Azzurro. Fu costruita nel corso del I secolo d.C.. Si trova ad una quota di 50 metri s.l.m. e domina, da questa posizione, tutto il braccio di mare compreso tra il litorale di Piombino e l’approdo di Portoferraio. L’impianto originario della villa è costruito in opus reticulatum, una tecnica edilizia che utilizza le rocce ofiolitiche di cui è formato il promontorio stesso e rocce calcaree cavate nelle immediate vicinanze. La linea di diffusione di questa tecnica, che richiedeva l’impiego di manodopera specializzata per il taglio e la posa dei cubilia, fuori dal Lazio e dalle aree strettamente limitrofe ha seguito le grandi strade e le vie di comunicazione d’acqua, su committenza di ricche famiglie che volevano farsi promotrici degli ideali di urbanitas anche lontano da Roma.
Orari: da Pasqua al 30 settembre aperto tutti i giorni.

Forte Falcone è stato costruito nel 1548 dai Medici in difesa dei continui attacchi dei pirati. Il suo ampio interno è fatto a terrazze, collegate tra loro da numerose scale e sottopassaggi. La costruzione possiede numerose porte e accessi, ma quella aperta al pubblico si trova in via Guerrazzi. Grazie all’imponenza dell’edificio, dalle sue mura si riesce a vedere distintamente tutto il paese e il territorio circostante.
Il Forte è stato recentemente in parte restaurato ed aperto al pubblico da maggio 2008, a breve inizierà il secondo lotto di lavori di restauro e conservazione.
La chiesa di San Rocco è officiata dal 1804 dalla Confraternita della Misericordia. L’edificio fu iniziato a spese dei cittadini nel 1584 e fu completato nel 1592 grazie al contributo del granduca Ferdinando I. La facciata attuale risale alla fine del XVIII secolo, periodo in cui venne costruito anche il cimitero riservato alle vittime della peste e ai giustiziati non ammessi all’interno della città. All’interno della chiesa si trova un altare di marmo arricchito da una moderna statua di San Rocco, in sostituzione di quello originario. A memoria del passato si trovano solo le tombe di due Cavalieri di Santo Stefano.
Cappella della Santissima Annunziata
La cappella della Santissima Annunziata era la cappella dell’antico cimitero di Portoferraio e custodisce le tombe dei cittadini più illustri. Fu iniziata nel 1581 e aveva originariamente una forma esagonale con cupola. Fu ampliata in seguito grazie al contributo di Marzio da Montauto, governatore di Portoferraio tra il 1621 e il 1645, quando furono aggiunti gli altari laterali e il loggiato. Fu parzialmente demolita nel 1799 dai francesi, che distrussero la parte anteriore riducendola all’attuale torre esagonale per utilizzarla come deposito di armi. All’interno si trova solo uno dei tre altari originari che venne restaurato nel 1818 per volere di Ferdinando III, in concomitanza con la costruzione del nuovo cimitero sottoposto alla Confraternita del Santissimo Sacramento.
Chiesa di Santo Stefano alle Trane
La chiesa di Santo Stefano alle Trane è l’unica chiesa romanica elbana salvata dall’abbandono. Si trova in località Le Trane, sopra la strada che da Portoferraio conduce a Bagnaia. La chiesa si presenta con un accurato paramento murario a regolari filaretti di alberese color bianco avorio. Ha un’iconografia semplicissima, essendo formata da un'unica navatella absidata, un tempo coperta con capriate lignee. Restaurata dopo anni di rovina, è nuovamente officiata.